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Autore Topic: Viper Rhino D2 - piccola recensione illustrativa  (Letto 1646 volte)

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ROCKY77

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Viper Rhino D2 - piccola recensione illustrativa
« il: 14 Novembre 2017, 14:53:25 »





PREMESSA:

Qualche tempo fa la Viper ha deciso di mettere in commercio un chiudibile particolare del quale mi sono subito innamorato.
Un vero e proprio pezzo da novanta, poco in linea con la tradizionale produzione italiana, chiaramente rivolto al mercato tipico di USA e Australia.

L'azienda, in collaborazione con il designer Fabrizio Silvestrelli, ha realizzato il progetto prendendo spunto dal pachiderma presente in Africa e India.
Ne è venuto fuori un folder dalle dimensioni e dal peso non indifferente, realizzato con buonissimi materiali e dotato di una meccanica raffinata.

I dati espressi sono frutto di alcuni giorni di utilizzo di questo modello; le prove risalgono a questa primavera e sono state svolte in diversi contesti. Purtroppo le foto sono poche e le inserirò solo successivamente.
Ci sono diverse varianti del modello in questione, io possiedo quella in D2 con lama scura e manico in g10 verde.





DATI TECNICI DEL MODELLO PROVATO:

 chiusura: lock back con molle a filo nelle guancette
 lunghezza totale: 253 mm
 lunghezza da chiuso: 143 mm
 lunghezza lama: 111mm
 spessore lama: 4,2 mm
 spessore manico: 19 mm
 peso: 260 g
 materiale lama: d2 56/60 Hrc temprato sottovuoto, con doppio rinvenimento e trattamento crio.
 finitura: PVD nero
 clip e cartelle: aisi 420
 manico: g10 verde

 DI COSA SI TRATTA:

 Si tratta di un chiudibile imponente, dalle dimensioni e pesi in linea con i fulltang più rinomati. Lo scopo era quello di superare i limiti propri di un folder pur mantenendo l'attenzione sulla meccanica e sui dettagli.
 E' dotato di sistema di lock back avanzato posto a metà del dorso, basato su di un originale sistema creato dalla Viper che prevede due molle a filo tra incavo e guancette.
 Si può portare alla cintura ma io consiglio vivamente una grossa custodia o meglio ancora di tenerlo nello zaino/marsupio.





 ASSEMBLAGGIO:

 Notevolissimo, non ci sono sbavature ne disallineamenti, centratura perfetta.
 Ogni dettaglio è sistemato a dovere, ma già lo sapevo visto che di Viper ne ho diversi.

 LAMA:

 La lama ha un disegno che ricorda il rinoceronte indiano (quello dotato di un solo corno), a metà tra una drop point ed una sheepfoot; tagliente poco convesso e molatura piatta.
 Si trova in D2 o in N690Co, lucida o in pvd nero.
 Avrei preferito una zigrinatura più accentuata sul dorso, peccato.
 Vista nel complesso del coltello aperto, sembra piccola e poco proporzionata, ma in realtà stiamo parlando di 11cm ben sfruttabili...il che non è poco.
 Apertura fluida, anche con una mano se è grande.
 Chiusura senza intoppi o incertezze.



 MANICO:

 Il più ergonomico che abbia mai provato, anche meglio del Cold Steel U.H. Grazie al disegno e alle dimensioni consente una presa sicura anche nell'acqua.
 Il G10 è zigrinato leggermente, gli angoli smussati lo rendono facile da impugnare.
 La clip è molto bella da vedere ma poco fruibile. Troppo corta e troppo dura.

 TEST DI TAGLIO :

 Il profilo della lama è votato alla penetrazione e la splendida affilatura di fabbrica fa il resto.
 Sul cordame di ogni tipo si può affondare senza remore, il taglio rimane pulito e il pvd non risente dei graffi.
 Sul legno si lavora stabili e sicuri; nessun gioco della lama e grande penetrazione nelle fibre. Certo gli scandi decortecciano meglio ma qui ci si può divertire.

 CHOPPING:

 Ormai è una moda, ma può anche essere una necessità. Ed ecco che se ci si trova nel momento del bisogno e sia ha solo questo coltello.... si può stare tranquilli.
 Il peso notevole (un etto in più di un condor Woodlaw) e la lama abbastanza lunga consentono di effettuare tale tecnica anche su legni coriacei.
 Nel test ho sramato legno di ulivo, mandorlo e cipresso. Ottimi risultati anche grazie alle doti di penetrazione del tagliente.
 Ovviamente stiamo parlando di un folder, la sua meccanica si può stressare ma con le dovute cautele.

 CONSIDERAZIONI FINALI:

 Questo folder "sotto l'effetto di steroidi" è riuscito a centrare il suo obbiettivo. Esprimere il massimo della potenza possibile, elevando i limiti di tenuta tipici di un chiudibile.
 Tutto ciò a discapito della portabilità e del peso. Questi fattori, se preponderanti per voi, andranno messi in conto.

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Puukko

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Re:Viper Rhino D2 - piccola recensione illustrativa
« Risposta #1 il: 14 Novembre 2017, 16:15:03 »

Grazie per la recensione di un modello così poco inflazionato.

Vorrei farti due domande, se possibile:

1) Ho letto del Chopping, e per quanto riguarda il batoning? Pensi potrebbe farcela nel caso fosse necessario, oppure meglio evitare comunque?

2) Hai per caso delle foto del sistema di bloccaggio o delle molle in questione? Non smontato necessariamente anche da sopra...


Grazie
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basetta

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Re:Viper Rhino D2 - piccola recensione illustrativa
« Risposta #2 il: 14 Novembre 2017, 22:58:07 »

La viteria mi sembra alquanto sottomensionata. Quelle vitine danno l'idea di spanarsi al primo impuntamento.
Le cartelle che spessore hanno?
La lama é gradevole ma forse troppa pinna...
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ROCKY77

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Re:Viper Rhino D2 - piccola recensione illustrativa
« Risposta #3 il: 15 Novembre 2017, 08:57:51 »

ciao a tutti, grazie per aver seguito la mia piccola recensione.

- Circa il batoning ho fatto qualche leggero test senza stressare la meccanica che pare resistere bene.
Purtroppo il dorso non uniforme della lama fa si che si debba colpire solo in alcuni punti.
Chiaramente non è la sua destinazione d'uso, ma in caso di emergenza e con la dovuta accortezza si può tranquillamente fare.

- non ho foto dettagliate del sistema di bloccaggio e non ho ancora tentato di smontarlo. In effetti le viti paiono sottodimensionate ma credo sia una scelta estetica. Alcuni conoscenti che le hanno svitate mi hanno riferito che non si spanano, ma magari per sicurezza ci provo pure io.

- la lama ha la sua forma che può non piacere ma la sua curvatura consente un comodo appoggio del pollice. inoltre il dorso è smussato a sufficienza. si usa con piacere.
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drieu

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Re:Viper Rhino D2 - piccola recensione illustrativa
« Risposta #4 il: 15 Novembre 2017, 09:48:20 »



complimenti per la recensione  :okke:

onestamente la viteria lascia perplesso anche me
non ho capito, però, se le quattro paia di viti servono solo per fissare le guancette alle cartelle
per intenderci, per regolare il pivot bisogna smontare le guancette oppure è sufficiente agire sull'ultimo paio di viti?

 
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Zoro

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Re:Viper Rhino D2 - piccola recensione illustrativa
« Risposta #5 il: 15 Novembre 2017, 10:08:06 »

Si le viti esterne sono solo quelle della guancetta. Il perno del pivot è nascosto sotto, anche le . È una soluzione che piace molto alla viper è a silvestrelli. C'era anche sul viper start.

Bella recensione, coltello molto particolare  :okke:
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drieu

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Re:Viper Rhino D2 - piccola recensione illustrativa
« Risposta #6 il: 15 Novembre 2017, 11:17:34 »

Si le viti esterne sono solo quelle della guancetta. Il perno del pivot è nascosto sotto, anche le . È una soluzione che piace molto alla viper è a silvestrelli. C'era anche sul viper start.

Bella recensione, coltello molto particolare  :okke:

anch'io ho un piccolo folder di Viper disegnato da Silvestrelli, dove appunto il pivot è sotto le guancette
chiedevo per questo,  perché diversamente quelle vitine sarebbero ridicole come tenuta


il coltello, invece, lo trovo molto brutto  :)
« Ultima modifica: 15 Novembre 2017, 11:18:56 da drieu »
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ROCKY77

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Re:Viper Rhino D2 - piccola recensione illustrativa
« Risposta #7 il: 15 Novembre 2017, 11:33:57 »

confermo quanto scritto, servono per le guancette.

il coltello è particolare, soprattutto per l'estetica, ma va davvero benissimo.
ha il miglior manico che io abbia mai provato.
ha un grosso limite nel peso.... ancora non so quanto sia robusto, ho fatto poche prove ma mi sono ripromesso di portarlo nelle prossime uscite.
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Giolli Joker

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Re:Viper Rhino D2 - piccola recensione illustrativa
« Risposta #8 il: 15 Novembre 2017, 11:38:18 »

ha il miglior manico che io abbia mai provato.

Buono a sapersi.
Dalle foto avrei detto che è scomodo e vincolante, ma a quanto pare è un'impressione ingannevole.

P.S.: non sono un fan della linea di questo coltello, ma ne apprezzo le finiture, le stondature su dorso lame e blocco mi piacciono molto come dettaglio. A mio parere Viper ha una cura su certi dettagli che non vediamo su altri prodotti Italiani della stessa fascia di prezzo.

ironflyz

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Re:Viper Rhino D2 - piccola recensione illustrativa
« Risposta #9 il: 15 Novembre 2017, 11:40:13 »

Complimenti per la recensione, si è brutto, ma mi piace abbastanza, ha un non so che il filo della lama che mi dice che sia molto utile, mi piace meno la pinna sul dorso, comunque mi pare un acquisto azzeccato, anche l'acciaio sembra essere trattato bene, ho il Borr della Viper in D2 temprato sottovuoto, ed è un  ottimo fisso medio/piccolo.

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ROCKY77

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Re:Viper Rhino D2 - piccola recensione illustrativa
« Risposta #10 il: 15 Novembre 2017, 11:44:36 »

ha il miglior manico che io abbia mai provato.

Buono a sapersi.
Dalle foto avrei detto che è scomodo e vincolante, ma a quanto pare è un'impressione ingannevole.
beh come sai il manico è in parte soggettivo, dipende dalla mano dell'utente e dalle abitudini.
io l'ho trovato ergonomico come pochi altri, rimanendo nel campo dei chiudibili ovviamente.
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fausto nasafiaschi

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Re:Viper Rhino D2 - piccola recensione illustrativa
« Risposta #11 il: 15 Novembre 2017, 15:03:40 »

Recensione interessante  :okke: forme per me troppo movimentate, non mi piacciono i finger grooves. per me uno solo per l' indice già è quasi troppo. mi piace il fatto che sia un backlock.
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Re:Viper Rhino D2 - piccola recensione illustrativa
« Risposta #12 il: 16 Novembre 2017, 08:48:59 »

bella recensione e bel coltellone  :sign01:
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ROCKY77

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Re:Viper Rhino D2 - piccola recensione illustrativa
« Risposta #13 il: 16 Novembre 2017, 09:25:01 »

bella recensione e bel coltellone  :sign01:
grazie gentilissimo!
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Re:Viper Rhino D2 - piccola recensione illustrativa
« Risposta #14 il: 16 Novembre 2017, 09:35:26 »

concordo con Luca, sembra realizzato benissimo, ma è davvero molto grande e a quel punto, nello zaino ci metterei un fisso.Ma ripeto, a me piace soprattutto per la sensazione di qualità costruttiva che emana anche solo guardandolo.
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