HIC SUNT LEONES

Effettua l'accesso o una nuova registrazione.

Inserisci il nome utente, la password e la durata della sessione.
Ricerca avanzata  

News:

Software del forum aggiornato il 31-08-2020

Autore Topic: Una chiacchierata con Tero Kotavuopio  (Letto 6180 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Federico

  • UTENTE ANZIANO
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 1708
Una chiacchierata con Tero Kotavuopio
« il: 27 Marzo 2013, 21:54:28 »

Riposto a seguito dei problemi al server

A causa della barriera linguistica, Kotavuopio non parla quasi l'inglese, raccogliere questo materiale è stato un po' più difficoltoso del solito, ma alla fine ce l'abbiamo fatta.

Coltellinaio Sami, risiedente nella parte finlandese di Karesuando, di mentalità aperta lla sperimentazione, ma intransigente su altre cose, si pone all'estremo opposto rispetto agli yultimi due.

"La cosa più importante è realizzare buoni utensili. Ci furono in passato altri fabbri nella nostra famiglia, l'ultimo dei quali fu attivo all'inizio del '900, ma non costruì mai coltelli.
Ho sempre realizzato un po' di tutto e mi sono sempre interessato al sapere dei padri. Vivendo indipendente di caccia e pesca, i coltelli sono una parte importante della mia vita quotidiana. Decenti coltelli industriali erano difficili da trovare, mentre i vecchi forgiati erano ancora validi, così decisi di provare a costruirne per conto mio e dopo un lungo periodo di studio e tentativi, penso di essere ora in grado di realizzare buoni utensili.

Non posso datare con precisione la mia prima esperienza di forgiatura perché ho sempre riscaldato e drizzato chiodi e simili fin da piccolo. Ho anche realizzato diversi coltelli ben prima di pensare di poterci ricavare il pane quotidiano.

Sono totalmente autodidatta. Ovviamente lo studio richiese molto tempo e ho ricevuto molti consigli, imbeccate e aiuti sia da fabbri più anziani sia da altri colleghi. Ho anche letto molta letteratura metallurgica, ma non è valida come le proprie prove ed esperienze sul campo, quando si sta cercando di ottenere la miglior resistenza e tenuta del filo.

Forgiare e temprare l'acciaio, anche se a volte potrebbe sembrare, non ha nulla di mistico o magico. Sono solo fatti, dati, conoscenze e capacità di ripetere lo stesso procedimento correttamente ogni volta.

Qui a nord non ci sono mai stati molti fabbri. I Sami allevatori di renne non hanno praticamente tradizione di forgiatura: erano soliti commerciare parecchio e ottenevano gli strumenti da taglio dalla Norvegia e dalla Svezia.

La mia sola e unica fonte d'ispirazione è la praticità: la priorità dei coltelli è l'essere utensili funzionali. Questo viene prima di ogni altra cosa.
La forma viene dalla mia mente e non dò alcun valore a coltelli lucidi e lustri come gioielli. Penso che nessuno dovrebbe venderli come coltelli o puukko, ma come decorazioni.
La moda attuale imita e copia coltelli precedentemente realizzati. Cercare di ottenere coltelli freddi e perfettamente eseguiti è semplicemente stupido: han lo stesso valore di un pezzo di plastica.
Costruire solo un certo modello uccide la creatività e ne sarei subito annoiato. È inoltre impossibile realizzare solo un modello, dato che per usi diversi esistono coltelli diversi.

Mi interesso anche a molte altre cose e mi piace provare di tutto, anche l'impossibile. Non considero il fare qualcosa in particolare come un artigianato categorizzato, li vedo come un tutt'uno. C'è stato un tempo, non così lontano, durante il quale praticamente chiunque era capace di fare un po' di tutto e non era qualcosa di cui vantarsi. È triste vedere come gli uomini d'oggi non abbiano capacità o siano specializzati solo in qualcosa.
Come detto cerco di fare i migliori utensili possibili. Una buona tenuta del filo è, ad ora, il mio obiettivo principale, e non è per nulla facile: richiede una grande precisione sia di forgiatura sia di trattamento termico. Anche buona autocritica e controllo della qualità sono importanti. Creare cattivi utensili è farsi beffe del lavoro di chi andrà a utilizzarli.

Le capacità manuali sono le più importanti che una persona possa avere. Dopo tutto, ciò che sai e ciò che sai fare sono le uniche cose che uno realmente possiede. Tutto ciò che realizzi si consumerà, ma non le tue conoscenze e capacità.

Sempre cercare di fare da soli, prima. Per me è imbarazzante non essere capace di riparare qualcosa, dato che non voglio dipendere da nessuno."










« Ultima modifica: 17 Dicembre 2014, 01:57:03 da Federico »
Connesso
"Quando gli Æsir indussero il lupo Fenrir a farsi legare alla catena Gleipnir, questi non credette che in seguito l'avrebbero lasciato andare, finché Týr non mise la sua mano nella sua bocca come pegno".
Edda in prosa

basetta

  • ***
  • Offline Offline
  • Post: 1264
  • ZT..? NO, grazie!
Re:Una chiacchierata con Tero Kotavuopio
« Risposta #1 il: 28 Marzo 2013, 01:59:51 »

Penso mi piaccia ancor di più la sua filosofia dei suoi coltelli.
Quello in damasco è delizioso.
Connesso