Support Our Marines!

HIC SUNT LEONES

Effettua l'accesso o una nuova registrazione.

Inserisci il nome utente, la password e la durata della sessione.
Ricerca avanzata  

News:

Autore Topic: E.R. Rao 2 VS Cold Steel 4-MAX 2017 Version Taschenmesser 62RN  (Letto 1782 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

Max71

  • ***
  • Offline Offline
  • Post: 70

Ciao a tutti. Mi ero convinto a prendere un E.R. Rao 2 (lo so sono masochista, ma a me piace). Il primo modello l’ho visto all’opera nelle manine di Daniele Dal Canto e mi è sembrato un attrezzo valido ma non si guardava da quanto era brutto.
Poi ho visto in internet il Cold Steel 4-MAX 2017 Version Taschenmesser 62RN sul sito Lamnia.
Qualcuno sa nulla sul Cold Steel ? Che differenza c’è tra gli acciai delle lame ? Pregi / difetti ?
Rapporto qualità prezzo?
Grazie 1000





Connesso


Non nobis Domine, non nobis, sed nomini Tuo da gloriam.

Puukko

  • ***
  • Offline Offline
  • Post: 1233
  • Collezionista di Troiate in Latta Pigiata
Re:E.R. Rao 2 VS Cold Steel 4-MAX 2017 Version Taschenmesser 62RN
« Risposta #1 il: 31 Gennaio 2018, 18:32:37 »

Tutti ti diranno che il 4MAX è meglio. Ed in effetti lo è. Tuttavia io tifo per il RAO. Prenditi quello che è tattico (tattic) e testato (tested) in tutti (all of) gli scenari operativi (disneyland Paris).

I due sistemi di blocco sono piuttosto validi.

L'acciaio invece, è di due pianeti differenti. 4MAX è nettamente superiore e vale il prezzo. L'N690 è tattico (tattic) ma non taglia un cazzo (a dick) e si riaffila (resharpen) difficilmente (with the dick).

Se cerchi bene nel forum trovi anche delle schede competenti, specie sul Cold Steel.
Connesso
Rinnegato dal clan CSUH dal Sensei Covino, ora seguo solo la via del CSFW

Trekker

  • ***
  • Offline Offline
  • Post: 913
Re:E.R. Rao 2 VS Cold Steel 4-MAX 2017 Version Taschenmesser 62RN
« Risposta #2 il: 31 Gennaio 2018, 18:39:21 »


L'acciaio invece, è di due pianeti differenti. 4MAX è nettamente superiore e vale il prezzo. L'N690 è tattico (tattic) ma non taglia un cazzo (a dick) e si riaffila (resharpen) difficilmente (with the dick).



Ho un coltello con lama in N690 e taglia abbestia, fa i peli...

Non l'ho mai riaffilato perchè, essendo un coltello tattico, lo uso poco (anzi niente) e quindi il filo non si usura...  ""//)=
Connesso

Max71

  • ***
  • Offline Offline
  • Post: 70
Re:E.R. Rao 2 VS Cold Steel 4-MAX 2017 Version Taschenmesser 62RN
« Risposta #3 il: 31 Gennaio 2018, 19:40:51 »

Tutti ti diranno che il 4MAX è meglio. Ed in effetti lo è. Tuttavia io tifo per il RAO. Prenditi quello che è tattico (tattic) e testato (tested) in tutti (all of) gli scenari operativi (disneyland Paris).

I due sistemi di blocco sono piuttosto validi.

L'acciaio invece, è di due pianeti differenti. 4MAX è nettamente superiore e vale il prezzo. L'N690 è tattico (tattic) ma non taglia un cazzo (a dick) e si riaffila (resharpen) difficilmente (with the dick).

Se cerchi bene nel forum trovi anche delle schede competenti, specie sul Cold Steel.


 :biglaugh: :biglaugh: :biglaugh:

Mi sembra di aver capito che “tattico” è meglio. :okke: :biglaugh: :biglaugh:
Ho visto che del 4Max ne esistono due versioni, Una italiana (Impugnatura grigia), ed una americana ( impugnatura tan ).  Vi sono differenze?

Connesso
Non nobis Domine, non nobis, sed nomini Tuo da gloriam.

Puukko

  • ***
  • Offline Offline
  • Post: 1233
  • Collezionista di Troiate in Latta Pigiata
Re:E.R. Rao 2 VS Cold Steel 4-MAX 2017 Version Taschenmesser 62RN
« Risposta #4 il: 31 Gennaio 2018, 20:27:13 »


L'acciaio invece, è di due pianeti differenti. 4MAX è nettamente superiore e vale il prezzo. L'N690 è tattico (tattic) ma non taglia un cazzo (a dick) e si riaffila (resharpen) difficilmente (with the dick).



Ho un coltello con lama in N690 e taglia abbestia, fa i peli...

Non l'ho mai riaffilato perchè, essendo un coltello tattico, lo uso poco (anzi niente) e quindi il filo non si usura...  ""//)=

Si non ho precisato QUEL n690, scusami. Io possiedo 2 ER ed uno è così spesso al filo che ancora devo capire quale dei due lati dovrebbe tagliare e l'altro fa la ruggine.. pensa tu...

Tutti ti diranno che il 4MAX è meglio. Ed in effetti lo è. Tuttavia io tifo per il RAO. Prenditi quello che è tattico (tattic) e testato (tested) in tutti (all of) gli scenari operativi (disneyland Paris).

I due sistemi di blocco sono piuttosto validi.

L'acciaio invece, è di due pianeti differenti. 4MAX è nettamente superiore e vale il prezzo. L'N690 è tattico (tattic) ma non taglia un cazzo (a dick) e si riaffila (resharpen) difficilmente (with the dick).

Se cerchi bene nel forum trovi anche delle schede competenti, specie sul Cold Steel.


 :biglaugh: :biglaugh: :biglaugh:

Mi sembra di aver capito che “tattico” è meglio. :okke: :biglaugh: :biglaugh:
Ho visto che del 4Max ne esistono due versioni, Una italiana (Impugnatura grigia), ed una americana ( impugnatura tan ).  Vi sono differenze?



Devi chiedere ad ammiraglio, lui è il più esperto su questo coltello.

http://www.hic-sunt-leones.info/coltelli-chiudibili-folders/cold-steel-italian-4-max-vs-fkmd-aruru/

qui per esempio dice tutto.
Connesso
Rinnegato dal clan CSUH dal Sensei Covino, ora seguo solo la via del CSFW

Bru Fen

  • Incompetente magnifico
  • ***
  • Offline Offline
  • Post: 1523
Re:E.R. Rao 2 VS Cold Steel 4-MAX 2017 Version Taschenmesser 62RN
« Risposta #5 il: 31 Gennaio 2018, 20:44:50 »

Una per tutti, nonostante gli oggetti di cui discutete non taglino, sono comunque pieghevoli...ergo spostate questa discussione  */*:: */*::
Connesso
festina lente... (cfr. I. Calvino "Lezioni americane")

Impiagato (nello spirito) della P.A.

nerochenero

  • PeriPatetico
  • Amministratore
  • *
  • Offline Offline
  • Post: 5146
Re:E.R. Rao 2 VS Cold Steel 4-MAX 2017 Version Taschenmesser 62RN
« Risposta #6 il: 01 Febbraio 2018, 06:28:51 »

La versione americana é il primo run, uscito con enorme ritardo e criticatissimo, tutta la vita la versione italiana.
Connesso
Ammazza, Jago, io te credevo tanto bono, tanto onesto… Un pezzo di pane… e invece quanto sei cattivo… Com’è?

ammiraglio

  • ***
  • Offline Offline
  • Post: 2116
  • Gran cazzatore di gomene
    • COLTELLINO
Re:E.R. Rao 2 VS Cold Steel 4-MAX 2017 Version Taschenmesser 62RN
« Risposta #7 il: 01 Febbraio 2018, 13:23:04 »

I due coltelli sono della stessa categoria ma sostanzialmente differenti.

Il RAO è un alieno tacticool. Ne ho un paio, uno in vetrina e uno nero in vendita.
Taglia bene a dispetto della geometria della lama, è robusto, ma è soggetto a usura irreversibile.

Le prove di resistenza di ColdSteel (1 2 3) dicono molto, ma non tutto. Guardandole si potrebbe pensare che, pur non reggendo lo sforzo come il 4 Max, tiene tantissimo, oltre il ragionevole uso che ne farà mai un essere umano. Ma la storia è diversa.
Il manico ha una buona ergonomia cui l'aspetto non rende giustizia, ma è di alluminio senza liner in acciaio ed il pivot è piccolissimo. In più la zona di scorrimento della lama è fresata riducendo lo spessore e quindi il materiale su cui il pivot scarica la forza trasferita dalla lama. Non bastasse, la lama ruota su due ranelle di bronzo che scavano nell’alluminio, sia per le leve generate dalla lama che ovviamente per lo sfregamento, che in presenza di sporco diventa abrasione profonda. Questo avviene già al primo uso, la lama inizia a ballare, e stringere il pivot funziona solo un paio di volte dopodiché le ranelle ormai affondate nell’alluminio non svolgono più la loro funzione ed la lama inizia a strisciare nel manico, ed è tutto finito.
Questo però non è il problema principale. Il pivot piccolo in acciaio deforma il foro in cui è inserito al primo colpo di batoning o alla prima leva. Il gioco che si crea nel manico viene solo apparentemente compensato stringendo il pivot. Ci si accorge che il danno è fatto perché il blocco a molla anche ben innestato non impedisce alla lama di muoversi un poco.
Ultima considerazione, il blocco aggiuntivo a vite. Questo dovrebbe trasformare il coltello in un fisso secondo ER. Se fosse precisamente allineato al tallone della lama su cui dovrebbe agire per impedirne la chiusura, magari contribuirebbe a scaricare le forze in gioco allungando la vita del pivot, invece dista qualche millimetro, per cui inizia ad agire quando blocco e pivot hanno già subito le conseguenze dello sforzo. Senza questo blocco aggiuntivo tuttavia, la lama si chiude al primo colpo di batoning perché il blocco a molla proprio non ce la fa, è nel posto sbagliato con forma, dimensionamento delle parti e logica di funzionamento inadeguate al lavoro che si supporrebbe fare. Basta aggiungere che per un certo periodo ho usato il RAO come anti stress, flippandolo aperto e chiuso, perfettamente pulito e lubrificato, ogni due giorni dovevo serrare un poco il pivot, che si svita perché il perno fisso striscia direttamente contro l’acciaio della lama che gli ruota intorno che per peso/dimensioni/inerzia si trascina dietro piano piano il perno, svitandolo. E se lo stringi appena di più diventa duro e scava.

Tutto ciò premesso, se si accetta di pagare così tanto e si tollera il gioco che prendono tutte le componenti dopo poco, il coltello non è sbagliato, anzi è originale e la lama ha del potenziale, perché come detto taglia inaspettatamente bene e se il design piace è certamente un prodotto unico nel suo genere. Preferisco il tanto al nuovo, perché ha più senso estetico e funzionale, è un piede di porco, uno scalpello, una pala, e se la meccanica fosse migliore, sarebbe anche meglio del 4 max come versatilità nell’uso da campo, di punta, nelle leve. Il suo fodero, veramente pratico e ben fatto, è per me parte integrante del coltello.

Il 4 Max è un’altra storia.

Tralasciando le versioni USA e ITA, che vede la seconda prevalere per qualità realizzativa generale, il coltello non è esteticamente originale e ha quel manico a mezzaluna da spacciatore comune che è certamente funzionale ma è totalmente privo di bellezza.
Per il resto è stato concepito con una sola coseni mente: resistenza. Tutto, ma proprio tutto richiama alla fine questo concetto.

Dal TriAd Lock ai frame, dalla molla del blocco al dimensionamento delle parti e alle tolleranze. È senza discussione un Utensile, concepito per il lavoro senza compromessi. Parto dalla mia esperienza per spiegarmi.

Quando l’ho ricevuto, appena preso in mano ancor prima di aprirlo l’ho osservato per bene e ho notato cha la lama si muoveva un pochino nel manico, che il blocco non era perfettamente allineato, che passava della luce tra frame e molla. Eppure tutte le viti erano ben serrate, pivot incluso. Poi l’ho aperto, il blocco si è innestato con un vigoroso TAC!! e il coltello è diventato un fisso. Tutto si è allineato, il gioco è sparito, e come nei video non c’è stato verso di metterlo in crisi. I saggi della corte di Ciccio e quelli nostrani, unendo le rispettive esperienze hanno lavorato come sommergibilisti. Nei sottomarini in emersione entra acqua, sono fatti per tenere quando sono al lavoro, sotto pressione. Sono progettati così, le parti hanno tolleranze pensate perché tutto combaci quando sono in immersione, compressi. Così il 4 Max. Le parti hanno delle tolleranze, e il gioco che permettono sparisce nel momento in cui il coltello è aperto. Non hanno cercato di impedire allo sporco di entrare, ma hanno lasciato spazio per permettergli di uscire quando inevitabilmente arriva. Così quando le parti si muovono non si consumano, o si usurano di meno. Il resto non va nemmeno spiegato, è fatto di acciaio, acciaio su acciaio, niente alluminio, è solido come una pinza da fabbro. I meccanismi sono sovradimensionati, il TriAd Lock blinda la lama e per come è progettato, non c’è nessuna forza applicabile a lama/manico che possa disinserirlo, al contrario più forzi più aumenta la tenuta. Molto Kung-Fu, usa la forza del tuo avversario contro di lui. Una nota sul blocco, è granitico, pure troppo! Ci vuole un attimo per rendersi conto che non è difettoso il coltello, ma sono le tue dita che non ce la fanno!! Quando scatta, richiede forza per essere disinserito, ma una volta appresa la tecnica, funziona e basta. Meglio così, perché non c’è modo che il palmo della mano possa sbloccare la lama accidentalmente.

Quindi, in sintesi, a parità di costo se vuoi un strumento adatto all’uso, affidabile, dalla resa costante prendi il 4 Max.
Se vuoi un oggetto di design, appariscente, da sfoggiare qualche volta e usare poco, vai di RAO.

Il primo manterrà il suo valore nel tempo, il secondo alla prima bastonata varrà come il legno con cui l’hai colpito.
Connesso
Il segreto del mio successo è il merluzzo...

Giolli Joker

  • UTENTE ANZIANO
  • *****
  • Offline Offline
  • Post: 2374
Re:E.R. Rao 2 VS Cold Steel 4-MAX 2017 Version Taschenmesser 62RN
« Risposta #8 il: 01 Febbraio 2018, 14:30:54 »

I due coltelli sono della stessa categoria ma sostanzialmente differenti...

Bella comparativa.
 :okke:

MicheleB

  • ***
  • Offline Offline
  • Post: 165
Re:E.R. Rao 2 VS Cold Steel 4-MAX 2017 Version Taschenmesser 62RN
« Risposta #9 il: 01 Febbraio 2018, 14:55:23 »

Notevole, Ammiraglio, gran bella risposta. Grazie  :okke:
Connesso

Nathz

  • ***
  • Offline Offline
  • Post: 127
Re:E.R. Rao 2 VS Cold Steel 4-MAX 2017 Version Taschenmesser 62RN
« Risposta #10 il: 01 Febbraio 2018, 15:20:25 »

I due coltelli sono della stessa categoria ma sostanzialmente differenti.
...

:o
Wow, un piacere leggere il tutto.
 
E dire che non hanno nemmeno manici arancioni...  :clap: :clap:
Connesso

Trekker

  • ***
  • Offline Offline
  • Post: 913
Re:E.R. Rao 2 VS Cold Steel 4-MAX 2017 Version Taschenmesser 62RN
« Risposta #11 il: 01 Febbraio 2018, 15:47:07 »

I due coltelli sono della stessa categoria ma sostanzialmente differenti...



Stile da grande narratore, ho letto tutto d'un fiato!
Connesso

Zoro

  • UTENTE CONFERMATO
  • ****
  • Offline Offline
  • Post: 1847
Re:E.R. Rao 2 VS Cold Steel 4-MAX 2017 Version Taschenmesser 62RN
« Risposta #12 il: 01 Febbraio 2018, 18:03:55 »

Complimenti Simone, bellissima comparativa  :sign01:
Connesso
Chi non ha visto il calar della notte non giuri d'inoltrarsi nelle tenebre. (Elrond)
Poiché i consigli sono doni pericolosi, anche se scambiati fra saggi, e tutte le strade possono finire in un precipizio. (Gildor)

Max71

  • ***
  • Offline Offline
  • Post: 70
Re:E.R. Rao 2 VS Cold Steel 4-MAX 2017 Version Taschenmesser 62RN
« Risposta #13 il: 01 Febbraio 2018, 18:27:16 »

I due coltelli sono della stessa categoria ma sostanzialmente differenti.

Il RAO è un alieno tacticool. Ne ho un paio, uno in vetrina e uno nero in vendita.
Taglia bene a dispetto della geometria della lama, è robusto, ma è soggetto a usura irreversibile.

Le prove di resistenza di ColdSteel (1 2 3) dicono molto, ma non tutto. Guardandole si potrebbe pensare che, pur non reggendo lo sforzo come il 4 Max, tiene tantissimo, oltre il ragionevole uso che ne farà mai un essere umano. Ma la storia è diversa.
Il manico ha una buona ergonomia cui l'aspetto non rende giustizia, ma è di alluminio senza liner in acciaio ed il pivot è piccolissimo. In più la zona di scorrimento della lama è fresata riducendo lo spessore e quindi il materiale su cui il pivot scarica la forza trasferita dalla lama. Non bastasse, la lama ruota su due ranelle di bronzo che scavano nell’alluminio, sia per le leve generate dalla lama che ovviamente per lo sfregamento, che in presenza di sporco diventa abrasione profonda. Questo avviene già al primo uso, la lama inizia a ballare, e stringere il pivot funziona solo un paio di volte dopodiché le ranelle ormai affondate nell’alluminio non svolgono più la loro funzione ed la lama inizia a strisciare nel manico, ed è tutto finito.
Questo però non è il problema principale. Il pivot piccolo in acciaio deforma il foro in cui è inserito al primo colpo di batoning o alla prima leva. Il gioco che si crea nel manico viene solo apparentemente compensato stringendo il pivot. Ci si accorge che il danno è fatto perché il blocco a molla anche ben innestato non impedisce alla lama di muoversi un poco.
Ultima considerazione, il blocco aggiuntivo a vite. Questo dovrebbe trasformare il coltello in un fisso secondo ER. Se fosse precisamente allineato al tallone della lama su cui dovrebbe agire per impedirne la chiusura, magari contribuirebbe a scaricare le forze in gioco allungando la vita del pivot, invece dista qualche millimetro, per cui inizia ad agire quando blocco e pivot hanno già subito le conseguenze dello sforzo. Senza questo blocco aggiuntivo tuttavia, la lama si chiude al primo colpo di batoning perché il blocco a molla proprio non ce la fa, è nel posto sbagliato con forma, dimensionamento delle parti e logica di funzionamento inadeguate al lavoro che si supporrebbe fare. Basta aggiungere che per un certo periodo ho usato il RAO come anti stress, flippandolo aperto e chiuso, perfettamente pulito e lubrificato, ogni due giorni dovevo serrare un poco il pivot, che si svita perché il perno fisso striscia direttamente contro l’acciaio della lama che gli ruota intorno che per peso/dimensioni/inerzia si trascina dietro piano piano il perno, svitandolo. E se lo stringi appena di più diventa duro e scava.

Tutto ciò premesso, se si accetta di pagare così tanto e si tollera il gioco che prendono tutte le componenti dopo poco, il coltello non è sbagliato, anzi è originale e la lama ha del potenziale, perché come detto taglia inaspettatamente bene e se il design piace è certamente un prodotto unico nel suo genere. Preferisco il tanto al nuovo, perché ha più senso estetico e funzionale, è un piede di porco, uno scalpello, una pala, e se la meccanica fosse migliore, sarebbe anche meglio del 4 max come versatilità nell’uso da campo, di punta, nelle leve. Il suo fodero, veramente pratico e ben fatto, è per me parte integrante del coltello.

Il 4 Max è un’altra storia.

Tralasciando le versioni USA e ITA, che vede la seconda prevalere per qualità realizzativa generale, il coltello non è esteticamente originale e ha quel manico a mezzaluna da spacciatore comune che è certamente funzionale ma è totalmente privo di bellezza.
Per il resto è stato concepito con una sola coseni mente: resistenza. Tutto, ma proprio tutto richiama alla fine questo concetto.

Dal TriAd Lock ai frame, dalla molla del blocco al dimensionamento delle parti e alle tolleranze. È senza discussione un Utensile, concepito per il lavoro senza compromessi. Parto dalla mia esperienza per spiegarmi.

Quando l’ho ricevuto, appena preso in mano ancor prima di aprirlo l’ho osservato per bene e ho notato cha la lama si muoveva un pochino nel manico, che il blocco non era perfettamente allineato, che passava della luce tra frame e molla. Eppure tutte le viti erano ben serrate, pivot incluso. Poi l’ho aperto, il blocco si è innestato con un vigoroso TAC!! e il coltello è diventato un fisso. Tutto si è allineato, il gioco è sparito, e come nei video non c’è stato verso di metterlo in crisi. I saggi della corte di Ciccio e quelli nostrani, unendo le rispettive esperienze hanno lavorato come sommergibilisti. Nei sottomarini in emersione entra acqua, sono fatti per tenere quando sono al lavoro, sotto pressione. Sono progettati così, le parti hanno tolleranze pensate perché tutto combaci quando sono in immersione, compressi. Così il 4 Max. Le parti hanno delle tolleranze, e il gioco che permettono sparisce nel momento in cui il coltello è aperto. Non hanno cercato di impedire allo sporco di entrare, ma hanno lasciato spazio per permettergli di uscire quando inevitabilmente arriva. Così quando le parti si muovono non si consumano, o si usurano di meno. Il resto non va nemmeno spiegato, è fatto di acciaio, acciaio su acciaio, niente alluminio, è solido come una pinza da fabbro. I meccanismi sono sovradimensionati, il TriAd Lock blinda la lama e per come è progettato, non c’è nessuna forza applicabile a lama/manico che possa disinserirlo, al contrario più forzi più aumenta la tenuta. Molto Kung-Fu, usa la forza del tuo avversario contro di lui. Una nota sul blocco, è granitico, pure troppo! Ci vuole un attimo per rendersi conto che non è difettoso il coltello, ma sono le tue dita che non ce la fanno!! Quando scatta, richiede forza per essere disinserito, ma una volta appresa la tecnica, funziona e basta. Meglio così, perché non c’è modo che il palmo della mano possa sbloccare la lama accidentalmente.

Quindi, in sintesi, a parità di costo se vuoi un strumento adatto all’uso, affidabile, dalla resa costante prendi il 4 Max.
Se vuoi un oggetto di design, appariscente, da sfoggiare qualche volta e usare poco, vai di RAO.

Il primo manterrà il suo valore nel tempo, il secondo alla prima bastonata varrà come il legno con cui l’hai colpito.
Grazie! :clap: :salam:
Connesso
Non nobis Domine, non nobis, sed nomini Tuo da gloriam.

Puukko

  • ***
  • Offline Offline
  • Post: 1233
  • Collezionista di Troiate in Latta Pigiata
Re:E.R. Rao 2 VS Cold Steel 4-MAX 2017 Version Taschenmesser 62RN
« Risposta #14 il: 02 Febbraio 2018, 12:27:00 »

Ecco, come dicevo, ammiraglio è stato esaustivo.
Connesso
Rinnegato dal clan CSUH dal Sensei Covino, ora seguo solo la via del CSFW