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Autore Topic: Kershaw Camp 18  (Letto 8090 volte)

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Zoro

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Re:Kershaw Kamp 18
« Risposta #15 il: 26 Giugno 2014, 21:20:26 »

ecco io penso che se un coltello è ben fatto, con 450 gr hai le stesse prestazioni di uno che ne pesa 650

per quale motivo?
io ho risultati migliori con un coltello da 650 grammi piuttosto che 450.
Vero che con un coltello piu pesante ti stanchi prima, ma è anche vero che ci vogliono meno colpi per finire il lavoro.

Per ben fatto intendo geometrie e bilanciamenti. Per la spiegazione andiamo un pò sul tecnico, ci provo: Nel colpire il legno la lama rilascia l'energia meccanica accumulata, cioè l'energia potenziale e quella cinetica. La potenziale è usata in genere insieme alla forza peso o forza di gravità per facilitare l'accellerazione iniziale, ma qui 200 gr incidono poco di più sulla velocità, perchè l'attrito dell'aria è pressochè lo stesso e perchè comunque l'arco di movimento è vincolato dalla mia spalla e tutti i muscoli che sto usando (o quasi) sono leve svantaggiose e più aumento il carico, più vanno in sofferenza e più forza devono sviluppare. Quello che conta di più è l'energia cinetica che viene rilasciata nell'impatto, è la componente principale di un urto tra due corpi e il modo in cui viene trasferita all'altro corpo ne determina il danno. La formula la sappiamo tutti è 1/2 m v2, dove la velocità è al quadrato e la massa è dimezzata, quindi è dipendente maggiormente dalla velocità, piuttosto che non dalla massa. E per avere maggiore velocità necessito di un carico minore. Inoltre è importantissimo il tempo di impatto, infatti condiziona tutto il processo di trasferimento dell'energia cinetica, quindi meno è il tempo e più l'impatto è dannoso, perchè la stessa quantità di energia cinetica si rilascia più in fretta e il corpo che subisce ha meno possibilità di deformarsi in tempo e resistere all'impatto. Quindi minore è il tempo e maggiore il colpo causerà danni. Per riuscire a ritirare più in fretta il braccio e ridurre il tempo di contatto, principalmente usando il deltoide e il bicipite, se ho meno carico sono molto più veloce, perchè entrambi sono leve svantaggiose, hanno poca forza a vantaggio di velocità e arco di movimento. Questo è in gran parte il motivo per cui una lama che "si incastra" non è molto efficace e stanca in fretta, perchè disperde meglio l'energia del colpo, ha più tempo, causando meno danni.

Tempo fa lessi uno studio che metteva a confronto il pugno di un pugile professionista e quello di un maestro di arti marziali, karatè mi sembra, lo studio voleva rispondere alla domanda circa quale dei due causasse più danni e fosse più dannoso, per rispondere hanno fatto dei test misurando l'energia cinetica, il tempo d'impatto e la forza sviluppata. Secondo voi chi ha vinto???
Il pugile aveva più massa all'impatto, ma la velocità era minore e il tempo di trasferimento dell'energia cinetica più lungo, questo ha smorzato il colpo, mentre il maestro di arti marziali ha colpito con meno massa e forza, ma con più velocità e un tempo di impatto bassissimo, causando un colpo secco, un rapidissimo rilascio di energia cinetica nel bersaglio (è così che riescono a rompere le tavolette e i mattoni). Risultato il pugno del pugile fa meno male ed è meno dannoso, il maesto ha vinto. Capito questo meccanismo i guanti stessi servono ad allungare il tempo di impatto e ad allargare l'area, disperdendo in più tempo e più lentamente l'energia, ecco perchè si usano.

Tornando a noi e sperando di aver fatto un esempio coerente e interessante e di essermi spiegato, se il coltello è ben fatto un coltello che pesa sui 450 gr potrebbe essere avvantaggiato rispetto ad uno che ne pesa 650, per quello che ho spiegato sopra. D'altra parte se aumenti sempre di più la massa arrivi ad un punto in cui il braccio sviluppa poca forza, si stanca subito e l'urto è meno efficace, mentre se cali la massa troppo anche se aumenti la velocità non sviluppi abbastanza energia cinetica. Serve una combinazione ottimale, la giusta massa alla giusta velocità, in rapporto alla forza delle leve muscolari, al bersaglio del colpo e alle geometrie e bilanciamenti della lama. Ecco perchè il discorso è complesso e il solo fattore peso del coltello non basta. Però a livello teorico se è ben fatto un coltello che pesa di meno potrebbe tranquillamente battere a prestazioni uno più pesante, anche se hanno ad esempio tutti e due 8 pollici di lama. :okke:
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Max

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Re:Kershaw Camp 18
« Risposta #16 il: 26 Giugno 2014, 22:08:47 »

Ti rispondo per esperienza diretta.
Non ho studi da presentare o confutare.
Il discorso del bilanciamento e della velocità  è più che giusto.
Quello che non prendi in considerazione è il fattore umano e leve.
Se fai un coltello leggero, molto sbilanciato in avanti, per recuperare potenza, trasferisci massa in posizione avanzata allungando la leva e costringendoti ad un affaticamento maggiore, pari a quello che avresti usando un coltello di maggiore massa. Hai qualche vantaggio nel trasporto e qualche svantaggio in termi di robustezza e maneggevolezza.
Poi i gusti son gusti.
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ammiraglio

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Re:Kershaw Camp 18
« Risposta #17 il: 26 Giugno 2014, 22:22:52 »

Al primo posto metto la geometria.

Voglio lo Shark.
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Giolli Joker

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Re:Kershaw Kamp 18
« Risposta #18 il: 30 Giugno 2014, 11:23:14 »

@ Zoro
Senza entrare nel merito del coltello, ci terrei a correggere alcuni concetti che come li hai presentati danno adito a fraintendimenti.


Per la spiegazione andiamo un pò sul tecnico, ci provo: Nel colpire il legno la lama rilascia l'energia meccanica accumulata, cioè l'energia potenziale e quella cinetica. La potenziale è usata in genere insieme alla forza peso o forza di gravità per facilitare l'accellerazione iniziale, ma qui 200 gr incidono poco di più sulla velocità, perchè l'attrito dell'aria è pressochè lo stesso e perchè comunque l'arco di movimento è vincolato dalla mia spalla e tutti i muscoli che sto usando (o quasi) sono leve svantaggiose e più aumento il carico, più vanno in sofferenza e più forza devono sviluppare.
Ti suggerirei di studiare nuovamente che cosa sia l'energia potenziale.
In termini semplici l'energia potenziale, come dice il nome, è quella immagazzinata in un oggetto statico: (in ambito teorico, no attriti) una roccia sul bordo di un burrone ha un'energia potenziale funzione della sua massa, dell'accelerazione di gravità e dell'altezza del baratro, se viene fatta cadere la sua energia potenziale decresce e la sua energia cinetica cresce, all'impatto la cinetica è pari alla potenziale prima della caduta, la potenziale è ora 0.
Per ricapitolare, l'energia potenziale è un termine puramente teorico, se vuoi esprimerla per il caso in discussione, è data dalla massa del coltello, da quanto lo alzi quando colpisci e dalla forza dei tuoi muscoli.
Ma quando colpisci hai SOLO energia cinetica.

Quello che conta di più è l'energia cinetica che viene rilasciata nell'impatto, è la componente principale di un urto tra due corpi e il modo in cui viene trasferita all'altro corpo ne determina il danno. La formula la sappiamo tutti è 1/2 m v2, dove la velocità è al quadrato e la massa è dimezzata, quindi è dipendente maggiormente dalla velocità, piuttosto che non dalla massa. E per avere maggiore velocità necessito di un carico minore. Inoltre è importantissimo il tempo di impatto, infatti condiziona tutto il processo di trasferimento dell'energia cinetica, quindi meno è il tempo e più l'impatto è dannoso, perchè la stessa quantità di energia cinetica si rilascia più in fretta e il corpo che subisce ha meno possibilità di deformarsi in tempo e resistere all'impatto. Quindi minore è il tempo e maggiore il colpo causerà danni. Per riuscire a ritirare più in fretta il braccio e ridurre il tempo di contatto, principalmente usando il deltoide e il bicipite, se ho meno carico sono molto più veloce, perchè entrambi sono leve svantaggiose, hanno poca forza a vantaggio di velocità e arco di movimento. Questo è in gran parte il motivo per cui una lama che "si incastra" non è molto efficace e stanca in fretta, perchè disperde meglio l'energia del colpo, ha più tempo, causando meno danni.
L'energia cinetica è l'energia che ha la massa in movimento nel momento dell'impatto, la storia del tempo d'impatto francamente mi perplime... Non so quale principio fisico tu stia cercando di spiegare (impulso?), ma sei ben lontano sia da teoria che da realtà.
Al momento dell'impatto hai forze uguali ed opposte sulla parte colpita del legno e sul coltello, presumibilmente la forza con cui hai sferrato il colpo, che si scarica su una superficie ridotta (pressione=tensione) è superiore alla resistenza al taglio del legno che hai colpito, che cede. Questo, congiuntamente all'attrito, porta ad una progressiva diminuzione della velocità della lama che arriverà poi ad arrestarsi.
A questo punto, che tu sollevi rapidamente la lama o meno, il massimo danno è fatto. Punto.
 
Tempo fa lessi uno studio che metteva a confronto il pugno di un pugile professionista e quello di un maestro di arti marziali, karatè mi sembra, lo studio voleva rispondere alla domanda circa quale dei due causasse più danni e fosse più dannoso, per rispondere hanno fatto dei test misurando l'energia cinetica, il tempo d'impatto e la forza sviluppata. Secondo voi chi ha vinto???
Il pugile aveva più massa all'impatto, ma la velocità era minore e il tempo di trasferimento dell'energia cinetica più lungo, questo ha smorzato il colpo, mentre il maestro di arti marziali ha colpito con meno massa e forza, ma con più velocità e un tempo di impatto bassissimo, causando un colpo secco, un rapidissimo rilascio di energia cinetica nel bersaglio (è così che riescono a rompere le tavolette e i mattoni).
Vorrei leggere tale studio perché mi sembra uno di quelli che giungono a conclusioni prefissate in partenza...
Comunque sia, un pugno non ha il fine (né la capacità) di attraversare il suo bersaglio (in genere una mascella), il coltello deve invece tagliare un pezzo di legno... puoi volere che il pugno non si trasformi in spinta all'avversario, ma se colpisci un pezzo di legno, generalmente vincolato, la situazione è differente. 
P.S.: Anche i maestri di arti marziali seguono le regole della fisica (i trialisti no, ma è un altro discorso).

ammiraglio

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Re:Kershaw Kamp 18
« Risposta #19 il: 30 Giugno 2014, 11:30:06 »

...seguono le regole della fisica (i trialisti no, ma è un altro discorso).

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Darrex

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Re:Kershaw Camp 18
« Risposta #20 il: 30 Giugno 2014, 11:56:08 »

Comunque per la lunghezza cui è, mica pesa tanto.......
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Zoro

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Re:Kershaw Kamp 18
« Risposta #21 il: 30 Giugno 2014, 18:01:42 »

@ Zoro
Senza entrare nel merito del coltello, ci terrei a correggere alcuni concetti che come li hai presentati danno adito a fraintendimenti.


Per la spiegazione andiamo un pò sul tecnico, ci provo: Nel colpire il legno la lama rilascia l'energia meccanica accumulata, cioè l'energia potenziale e quella cinetica. La potenziale è usata in genere insieme alla forza peso o forza di gravità per facilitare l'accellerazione iniziale, ma qui 200 gr incidono poco di più sulla velocità, perchè l'attrito dell'aria è pressochè lo stesso e perchè comunque l'arco di movimento è vincolato dalla mia spalla e tutti i muscoli che sto usando (o quasi) sono leve svantaggiose e più aumento il carico, più vanno in sofferenza e più forza devono sviluppare.
Ti suggerirei di studiare nuovamente che cosa sia l'energia potenziale.
In termini semplici l'energia potenziale, come dice il nome, è quella immagazzinata in un oggetto statico: (in ambito teorico, no attriti) una roccia sul bordo di un burrone ha un'energia potenziale funzione della sua massa, dell'accelerazione di gravità e dell'altezza del baratro, se viene fatta cadere la sua energia potenziale decresce e la sua energia cinetica cresce, all'impatto la cinetica è pari alla potenziale prima della caduta, la potenziale è ora 0.
Per ricapitolare, l'energia potenziale è un termine puramente teorico, se vuoi esprimerla per il caso in discussione, è data dalla massa del coltello, da quanto lo alzi quando colpisci e dalla forza dei tuoi muscoli.
Ma quando colpisci hai SOLO energia cinetica.

Scusa dove io avrei detto il contrario??? L'energia potenziale è usata per facilitare l'accelerazione iniziale, questo ho scritto, so che cala mentre aumenta la cinetica, alla fine l'energia meccanica per il principio di conservazione è sempre la stessa... non vedo dove ho scritto il contrario, non l'ho messo perchè volevo spiegare un'altra cosa non l'energia potenziale. Comunque la forza muscolare non c'entra niente con la potenziale, è una forza che agisce, semmai possiamo mettere la massa del braccio sull'energia potenziale.

Quello che conta di più è l'energia cinetica che viene rilasciata nell'impatto, è la componente principale di un urto tra due corpi e il modo in cui viene trasferita all'altro corpo ne determina il danno. La formula la sappiamo tutti è 1/2 m v2, dove la velocità è al quadrato e la massa è dimezzata, quindi è dipendente maggiormente dalla velocità, piuttosto che non dalla massa. E per avere maggiore velocità necessito di un carico minore. Inoltre è importantissimo il tempo di impatto, infatti condiziona tutto il processo di trasferimento dell'energia cinetica, quindi meno è il tempo e più l'impatto è dannoso, perchè la stessa quantità di energia cinetica si rilascia più in fretta e il corpo che subisce ha meno possibilità di deformarsi in tempo e resistere all'impatto. Quindi minore è il tempo e maggiore il colpo causerà danni. Per riuscire a ritirare più in fretta il braccio e ridurre il tempo di contatto, principalmente usando il deltoide e il bicipite, se ho meno carico sono molto più veloce, perchè entrambi sono leve svantaggiose, hanno poca forza a vantaggio di velocità e arco di movimento. Questo è in gran parte il motivo per cui una lama che "si incastra" non è molto efficace e stanca in fretta, perchè disperde meglio l'energia del colpo, ha più tempo, causando meno danni.
L'energia cinetica è l'energia che ha la massa in movimento nel momento dell'impatto, la storia del tempo d'impatto francamente mi perplime... Non so quale principio fisico tu stia cercando di spiegare (impulso?), ma sei ben lontano sia da teoria che da realtà.
Al momento dell'impatto hai forze uguali ed opposte sulla parte colpita del legno e sul coltello, presumibilmente la forza con cui hai sferrato il colpo, che si scarica su una superficie ridotta (pressione=tensione) è superiore alla resistenza al taglio del legno che hai colpito, che cede. Questo, congiuntamente all'attrito, porta ad una progressiva diminuzione della velocità della lama che arriverà poi ad arrestarsi.
A questo punto, che tu sollevi rapidamente la lama o meno, il massimo danno è fatto. Punto.

Se tu riduci il tempo di impatto il colpo sarà più dannoso, parliamo di un urto elastico, comunque il colpo sarà più dannoso per un discorso di deformazione del corpo che subisce l'urto, in pratica ha meno tempo per rispondere in maniera elastica alla deformazione. Lo spiego con un altro esempio, per flettere l'acciaio senza romperlo si aumenta la forza in maniera graduale, arrivo a x gradi, mi fermo e torno indietro, la stessa forza applicata in un lasso di tempo ridotto e senza incremento potrebbe invece romperlo. Questo discorso è similare. L'impulso invece era massa per velocità diviso il tempo se non sbaglio, può essere comunque legato al discorso ma io volevo esprimere questo concetto sugli urti e le deformazioni. 

Tempo fa lessi uno studio che metteva a confronto il pugno di un pugile professionista e quello di un maestro di arti marziali, karatè mi sembra, lo studio voleva rispondere alla domanda circa quale dei due causasse più danni e fosse più dannoso, per rispondere hanno fatto dei test misurando l'energia cinetica, il tempo d'impatto e la forza sviluppata. Secondo voi chi ha vinto???
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Vorrei leggere tale studio perché mi sembra uno di quelli che giungono a conclusioni prefissate in partenza...
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P.S.: Anche i maestri di arti marziali seguono le regole della fisica (i trialisti no, ma è un altro discorso).

Ho usato questo esempio per spiegare lo stesso concetto di sopra, è un esempio non è la stessa identica situazione è ovvio che il pugno e un fendente hanno scopi diversi. L'articolo che parlava dei pugni, credo fosse su una rivista scientifica, ora non ricordo quale, posso guardarci se lo ritrovo e se ancora ce l'ho, comunque leggo di tanto in tanto science, national geographic, focus (sempre di meno) e altre varie, era in una di queste. Comunque potrebbe essere che fosse viziato, molti articoli lo sono, dipende dallo studio da cui sono tratti, spesso neanche lo citano, spesso ci sono secondi fini....
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Re:Kershaw Camp 18
« Risposta #22 il: 30 Giugno 2014, 18:27:23 »

Mentre parlate di fisica, Milko mi suggerisce una rimanicatura in micarta, guardia singola, in ottone aggiungo io. Inizia l'opera!
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bravo

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Re:Kershaw Camp 18
« Risposta #23 il: 30 Giugno 2014, 22:20:11 »

Mentre parlate di fisica, Milko mi suggerisce una rimanicatura in micarta, guardia singola, in ottone aggiungo io. Inizia l'opera!
Beh fa in modo che si intoni col pappagallo sulla spalla e poi brandiscilo urlando AHR AHR AHR!!!
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Re:Kershaw Camp 18
« Risposta #24 il: 30 Giugno 2014, 23:11:00 »

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Re:Kershaw Camp 18
« Risposta #25 il: 01 Luglio 2014, 00:01:02 »

OT  A proposito di pirati........
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Re:Kershaw Camp 18
« Risposta #26 il: 02 Luglio 2014, 23:10:35 »

Stefano questo mi piace, sarebbe un EX roncola o è proprio fatto così?
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Re:Kershaw Camp 18
« Risposta #27 il: 02 Luglio 2014, 23:15:17 »

Yea! Per il manico sto pensando proprio alla pelle, com guardia e pomolo in ottone!
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Re:Kershaw Camp 18
« Risposta #28 il: 03 Luglio 2014, 07:59:45 »

Stefano questo mi piace, sarebbe un EX roncola o è proprio fatto così?


No, si ratta di un machete Rinaldi riprofilato per diventare piu' "cattivo":



« Ultima modifica: 03 Luglio 2014, 08:02:30 da Stefano Tocci »
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Re:Kershaw Camp 18
« Risposta #29 il: 03 Luglio 2014, 08:04:48 »

Stefano questo mi piace, sarebbe un EX roncola o è proprio fatto così?


No, si ratta di un machete Rinaldi riprofilato:


grazie dell'informazione, non sapevo che Rinaldi facesse anche i machete... comunque dopo la riprofilatura  è migliorato parecchio  :D
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