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Autore Topic: Afonchenko Hi-tech puukko  (Letto 4595 volte)

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jack trumbo

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Re:Afonchenko Hi-tech puukko
« Risposta #30 il: 24 Gennaio 2018, 20:58:20 »

comunque troppo cari, alla metà del prezzo riuscirei (volendo) a farmene fare uno "uguale" da un maker ed in 1095 o in d2 a limite (che preferirei).
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Re:Afonchenko Hi-tech puukko
« Risposta #31 il: 25 Gennaio 2018, 10:07:52 »

se penso alla Finlandia mi vengono in mente altre cosette....

Ho pensato uguale a te...
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Giolli Joker

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Re:Afonchenko Hi-tech puukko
« Risposta #32 il: 25 Gennaio 2018, 11:14:35 »

Gli manderei una richiesta così

E' abbastanza ghei? Se penso alla Finlandia mi vengono questi colori.

La lama di rame mi fa venir in mente i campi Rom...

Xinu

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Re:Afonchenko Hi-tech puukko
« Risposta #33 il: 25 Gennaio 2018, 12:00:10 »


La lama di rame mi fa venir in mente i campi Rom...

perchè i Rom usano le lame di rame o perchè te la fregherebbero subito?  */*::
« Ultima modifica: 25 Gennaio 2018, 12:40:45 da Xinu »
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jack trumbo

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Re:Afonchenko Hi-tech puukko
« Risposta #34 il: 25 Gennaio 2018, 12:33:41 »

se penso alla Finlandia mi vengono in mente altre cosette....

Ho pensato uguale a te...
Ecco un altro come me a cui "gli tira"  :okke:
Comunque le rivisitazioni puuko di questo maker sono davvero belle.
Gli reputo molto cari non perché non valgano il prezzo , visto che l'acciaio usato costa più del 1095 e le lavorazioni dovrebbero essere ottime e garantite, ma per il fatto che questo genere di lame nordiche (penso) , essendo nate semplici, dovrebbero rimanere economiche.
Sarebbe come prendere una Piaggio ape e farla con le sponde in platino e gli interni in radica.
Ottima rivisitazione per chi può permetterselo e molto belli per me, ma non ne vedo un motivo per fare un acquisto.
ps. parlo sempre per me ovvio.
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drieu

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Re:Afonchenko Hi-tech puukko
« Risposta #35 il: 25 Gennaio 2018, 12:48:46 »


gli unici puukko economici che conosco sono industriali
per carità, alcuni sono anche decenti
ma un puukko (fosse anche un masepaan) forgiato non è certo una scelta economica
per un masepaan custom da 10mm, con fodero, si parte da 120/130€ a salire, per un puukko qualcosa di più, a seconda del materiale del manico che si vuole

quanto all'acciaio, ognuno ha le sue preferenze
io questo di Afonchenko in 3V lo prenderei al volo, pur avendo un paio di decine di puukko forgiati
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jack trumbo

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Re:Afonchenko Hi-tech puukko
« Risposta #36 il: 25 Gennaio 2018, 13:26:13 »

io dopo il mora robust e l'hultafors heavy duty, anche se sono prodotti industriali, dal punto di vista dei biselli scandi, sono a posto per un altra vita.
Tutti gli altri mi affascinano e questi in particolare ma siccome ognuno potrebbe dire la sua, per me sarebbe, dovendoli utilizzare,  una spesa iper superflua.Diciamo che non ne vedo i vantaggi rispetto ad un mora robust ad esempio.
A quel punto avrei speso per dei forgiati tradizionali del luogo d'origine. Con manico in corteccia ovviamente.
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carthago69

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Re:Afonchenko Hi-tech puukko
« Risposta #37 il: 25 Gennaio 2018, 17:58:35 »

Gli manderei una richiesta così



E' abbastanza ghei? Se penso alla Finlandia mi vengono questi colori.

 ()()() ()()() ()()()
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percorro il sentiero "VITA" e finché sarò con LORO, sarà bello comunque...
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Re:Afonchenko Hi-tech puukko
« Risposta #38 il: 25 Gennaio 2018, 19:16:46 »

Gli manderei una richiesta così



E' abbastanza ghei? Se penso alla Finlandia mi vengono questi colori.

OPPORCAMISERIA, piace anche a me. Devo preoccuparmi?  :o

Pero' poi pensando alla Finlandia anche a me vengono in mente altre idee...   :sign044:
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drieu

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Re:Afonchenko Hi-tech puukko
« Risposta #39 il: 25 Gennaio 2018, 21:02:18 »

io dopo il mora robust e l'hultafors heavy duty, anche se sono prodotti industriali, dal punto di vista dei biselli scandi, sono a posto per un altra vita.
Tutti gli altri mi affascinano e questi in particolare ma siccome ognuno potrebbe dire la sua, per me sarebbe, dovendoli utilizzare,  una spesa iper superflua.Diciamo che non ne vedo i vantaggi rispetto ad un mora robust ad esempio.
A quel punto avrei speso per dei forgiati tradizionali del luogo d'origine. Con manico in corteccia ovviamente.


il Mora e l'Hultafors non sono "puukko", ma utility con biselli "scandi"
il puukko non ha nulla a che vedere con quello che normalmente viene definito "scandi grind"
mentre quelli di Afonchenko, come i Tuominen postati da Federico, li sono, o meglio son rivisitazioni del puukko tradizionale, perché rispettano quanto meno ii parametri essenziali di questo tipo di coltello

sul raporto spesa/utilizzo non mi pronucio, ognuno di noi si da le sue regole  ;)

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Re:Afonchenko Hi-tech puukko
« Risposta #40 il: 25 Gennaio 2018, 22:01:14 »

Non volevo essere blasfemo nel paragonare dei puuko originali ad un economico mora con biselli scandi, assolutamente Andrea.
Mi rendo conto di esser stato un po impertinente.
Volevo solo rimarcare che, per me, hanno, a parità di biselli e geometrie della lama, alcune analogie nell'utilizzo. Non parlo di prestazioni pure ma di mere similitudini.
Ecco, all'uopo potrei utilizzare un semplice mora, visto che è scandi e nasce, come intuizione industriale , in quei nordici luoghi, per gli stessi compiti di un puuko tradizionale.
Non avrò certo la stessa ergonomia che potrei gradire in un impugnatura fatta "su misura" dagli artigiani indigeni di rovaniemi, ma anche la rivisitazione ucraina mi pare che, a livello di manicatura, sia abbastanza standardizzata.
Era infatti solo una piccola digressione personale sul discorso puuko e suoi revival in base sull'utilità per come la intendo io.
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frank castle

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Re:Afonchenko Hi-tech puukko
« Risposta #41 il: 26 Gennaio 2018, 00:06:42 »

Semplificando ciò che io ho interpretato di quello che ha detto Andrea   :

le geometrie della lama di un Hultafors o di un Mora Stanno alle geometrie di un puukko tradizionale (e anche a quelle di afonchenko)
come la patata Sta a platinette .    :clown: :clown: :clown: :clown: :clown: :clown:

Il nome scandi grind  può trarre in inganno , ma non determina che tale molatura sia nata nei nordici paesi , ma bensì, se non ricordo male , è una cosa del tutto inglese , nata per determinare le geometrie della lama di quello che è il coltello bushcraft per antonomasia il woodlore di Ray mears .
Sul fatto che hultafors e mora possano condurre qualcuno nei paesi nordici , nessuno lo mette in dubbio , ma proprio per queste differenze geometriche oggettive  , tanti lavori che un puukko può svolgere ( e per cui viene tradizionalmente usato ) con scioltezza  , sono assai più complicate da fare con uno dei modelli hultafors o mora  e viceversa
Non si è a mettere in dubbio la efficacia o l'efficienza di Mora o Hultafors  , si è solo a dire che , dal punto di vista delle geometrie  non sono assolutamente paragonabili ad un puukko tradizionale  .
Non ricordo in quale delle innumerevoli pagine  , con le quali Federico si è preso la briga di trasmetterci parte della sua enorme cultura nordica  , ma mi pare che sia , quello delle differenze tra "scandi " e Scandi , un concetto che era già stato da lui affrontato .
« Ultima modifica: 26 Gennaio 2018, 00:11:42 da frank castle »
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Re:Afonchenko Hi-tech puukko
« Risposta #42 il: 26 Gennaio 2018, 00:17:43 »

Sono d'accordo, ma ho scritto che è il puuko originario della Scandinavia, il tipo di bisellatura credo risalga a tempi ancor più remoti rispetto a mears.
I mora ed altri industriali economici (non soltanto scandinavi) ne hanno ripreso infatti solo il tipo di molatura e le dimensioni generali.
Anch'io, avendone oltre che la possibilità, anche l'esigenza, avrei voluto la rivisitazione del maker ucraino, peraltro molto bella, come ho già scritto.
Tornando sull'utilità generale, reputo meno bello e desiderabile il suddetto mora rispetto a qualsiasi puuko artigianale che si rispetti.
Sull'affidabilità e polivalenza però opterei sempre per mora od hultafors ad occhi chiusi, lasciando stare il prezzo .
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Federico

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Re:Afonchenko Hi-tech puukko
« Risposta #43 il: 26 Gennaio 2018, 01:27:14 »

Il concetto di filo scandi come impera adesso è datato 1991, da quando cioé Alan Wood costruì il secondo ordine di coltelli Woodlore, mentre storicamente i coltelli Fennoscandici sono stati, anticamente, convessi causa affilatura a pietra, poi, con l'avvento delle mole ad acqua nel 1100, concavi.
In Fennoscandia (la Finlandia non è parte della Scandinavia) i coltelli si sono sviluppati indipendentemente, ma nello stesso periodo ed è quindi impensabile negare una qualunque influenza reciproca.
Vero è che i brukskniv svedesi e i tollekniv norvegesi sono molto più simili fra loro rispetto a un puukko finlandese e ci sono varie teorie che tentano di spiegare perché i puukko sono così simili, ma così diversi.

La più votata è quella che vuole una diversità ambientale tale da portare a questa differenza: i coltelli scandinavi sono più tozzi e bisellati più ottusi (25-30°) perché nati in un ambiente più ondulato e più dedito alla caccia che alla pesca; i puukko sono più affusolati e bisellati più acuti (16-22°) perché la Finlandia si presta molto più alla pesca che alla caccia. Può essere, ma è una divisione un po' drastica e relativamente veritiera.

Personalmente reputo più probabili le influenze stilistiche anche dettate dalla cultura. Svedesi e Norvegesi sono i nipoti dei primi colonizzatori Danesi che occuparono la parte occidentale della penisola e tutti e tre i popoli hanno una cultura germanica simile e lingue, entro certi limiti, intercomprensibili, venendo tutte da una radice norrena comune anche all'islandese al faroese.
I Finlandesi, anche se non amano ammetterlo per ragioni storico-politiche, hanno subito forti influenze sia svedesi, che nel 1099 li conquistarono e introdussero la scrittura, sia russe. I puukko sono molto simili ai coltelli careliani, che si differenziano solo per pochi dettagli. La Carelia fu anche parte della Finlandia per diverso tempo, ma la sua cultura è già molto più russa. La Carelia fu anche uno dei territori per il cui possesso scoppiò la Guerra d'inverno.

Tornando, finalmente, al coltello in oggetto, direi che per la geometria della lama Afonchenko sia partito da un puukko regionale chiamato Rautalammi e "inventato" da Emil Hänninen attorno al 1900, poi praticamente scomparso negli anni '70 e resuscitato da Arto Liukko nel '94.


Il Rautalammi segue le linee che erano di moda nell'800, ma divenne separato avendo un fodero con trame e decorazioni specifiche e una geometria della lama rombica con ricasso, unica nel suo genere.
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Re:Afonchenko Hi-tech puukko
« Risposta #44 il: 26 Gennaio 2018, 01:57:59 »

Fede  , grazie per  le delucidazioni e grazie  ()()() ()()() anche ()()() ()()()per avermi fatto venire ancora di più la simmia del tech puukko.
ora che hai precisamente inquadrato il modello "regionale "cui si ispira e la presenza del ricasso è filologica , sono ancora più intrigato da quell'oggetto .

 :clap: :clap: :clap: :clap: :salam: :salam:
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