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Autore Topic: coltello bushcraft e cibo  (Letto 7021 volte)

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DAMY

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Re:coltello bushcraft e cibo
« Risposta #15 il: 18 Giugno 2014, 00:41:28 »

Morgan leah potresti fare degli esempi e approfondire l'argomento?
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Cowboy

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Re:coltello bushcraft e cibo
« Risposta #16 il: 18 Giugno 2014, 08:49:53 »

Concordo con Falier, l'ultimo dei nostri problemi con il cibo è la copertura dei coltelli.


è una cosa su cui ho riflettuto spesso anche io, direi che più che altro ci sarebbe da considerare che la maggior parte dei coltelli con lama ricoperta lo è perché carboniosi e quindi uno tende a passarci anche degli oli sintetici quando non li usa, per questo prima di usarli su alimenti io mi preoccuperei prima di ricordarmi di sciacquare bene la lama per togliere l olio per armi.

Puoi mettere altri tipi di oli commestibili e il problema di sciacquare bene la lama non sussiste.  ;)


io ci metto olio d'oliva a dire il vero :)

quindi questo aspetto non mi preoccupa :)

L'olio d'oliva dopo qualche giorno potrebbe diventare rancido, meglio altro.
« Ultima modifica: 18 Giugno 2014, 08:52:31 da Cowboy »
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NON SI BATTE IL CLASSICO!!!

Gianlu

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Re:coltello bushcraft e cibo
« Risposta #17 il: 18 Giugno 2014, 11:38:25 »

Io ad esempio uso la paraffina liquida, o olio di vasellina!

L'ho sempre in casa perchè ogni tanto mi è capitato di doverla dare al cane e/o al gatto!

Fino ad ora tutto ok ma magari sto sbagliando anche io...
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Il vantaggio di essere intelligenti è che ci si può sempre comportare da coglioni... Il contrario invece non è mai possibile!!!

"il batoning è una pratica di questi ultimi anni, lo dimostra il fatto che il coltello da sopravvivenza negli anni 80 e 90 era il coltello a manico cavo" ...cit.

Mah!!!

clodis

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Re:coltello bushcraft e cibo
« Risposta #18 il: 06 Febbraio 2017, 14:06:48 »

Rivitalizzò questo trehad perché mi interessa molto, è una battaglia che faccio con me stesso da molti anni, alcuni dei coltelli che mi piacciono di più anche da portare come edc, sono carboniosi, esee3, JG3, Izula 2 , ma poi quando sei in giro o al lavoro e ti sbucci una mela o peggio un kiwi , il gusto si sente, ma più è una cosa mentale il gusto o l'odore leggermente alterato fanno sempre istintivamente pensare male, poi vedo molti che usano i carboniosi con il cibo come nulla fosse, ultimamente ho preso un esee3 uncoated, provato, gustaccio, lo stesso con il JG3, allora ho scaldato un bicchiere di Coca-Cola e ci ho immerso l'esee3, ora è passivato, l'odore non c'è più, il sapore meno, alcuni dicono che usandoli spesso diminuisce sempre più......chi di voi li usa spesso conferma? E come vi trovate con i carboniosi e il cibo? Io per questo e  perché se sono in un bosco o al campo, e non sempre si può tenere asciutto il coltello o prontamente asciugarlo, ho sempre preferito gli inox come l'F1, che filosoficamente sarebbero più opportuni, infatti se sono in mezzo alla natura o fossi in bisogno di sopravvivere, l'ultimo dei pensieri è tenere asciutto il coltello e comunque non è prioritario fargli manutenzione. Voi che dite?
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fabiano

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Re:coltello bushcraft e cibo
« Risposta #19 il: 06 Febbraio 2017, 20:12:04 »

Rivitalizzò questo trehad perché mi interessa molto, è una battaglia che faccio con me stesso da molti anni, alcuni dei coltelli che mi piacciono di più anche da portare come edc, sono carboniosi, esee3, JG3, Izula 2 , ma poi quando sei in giro o al lavoro e ti sbucci una mela o peggio un kiwi , il gusto si sente, ma più è una cosa mentale il gusto o l'odore leggermente alterato fanno sempre istintivamente pensare male, poi vedo molti che usano i carboniosi con il cibo come nulla fosse, ultimamente ho preso un esee3 uncoated, provato, gustaccio, lo stesso con il JG3, allora ho scaldato un bicchiere di Coca-Cola e ci ho immerso l'esee3, ora è passivato, l'odore non c'è più, il sapore meno, alcuni dicono che usandoli spesso diminuisce sempre più......chi di voi li usa spesso conferma? E come vi trovate con i carboniosi e il cibo? Io per questo e  perché se sono in un bosco o al campo, e non sempre si può tenere asciutto il coltello o prontamente asciugarlo, ho sempre preferito gli inox come l'F1, che filosoficamente sarebbero più opportuni, infatti se sono in mezzo alla natura o fossi in bisogno di sopravvivere, l'ultimo dei pensieri è tenere asciutto il coltello e comunque non è prioritario fargli manutenzione. Voi che dite?

Io non faccio molto testo, perche sono come sono, pero mai fatto caso a queste cose, alla peggio se il coltello è sporco, lo pulisco sui pantaloni, se mi ricordo.
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Il sangue versato non si scorda mai
Un Neanderthal incapace con gravi problemi mentali. cit.
C'è grossa crisi su questa tera. Cit.

nat

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Re:coltello bushcraft e cibo
« Risposta #20 il: 06 Febbraio 2017, 21:40:09 »

Fabiano, tu sei uomo di Neanderthal
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le pietre grandi.....e una birra ghiacciata

fabiano

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Re:coltello bushcraft e cibo
« Risposta #21 il: 06 Febbraio 2017, 21:47:23 »

Uga buga
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masao

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Re:coltello bushcraft e cibo
« Risposta #22 il: 07 Febbraio 2017, 00:23:50 »

Rivitalizzò questo trehad perché mi interessa molto, è una battaglia che faccio con me stesso da molti anni, alcuni dei coltelli che mi piacciono di più anche da portare come edc, sono carboniosi, esee3, JG3, Izula 2 , ma poi quando sei in giro o al lavoro e ti sbucci una mela o peggio un kiwi , il gusto si sente, ma più è una cosa mentale il gusto o l'odore leggermente alterato fanno sempre istintivamente pensare male, poi vedo molti che usano i carboniosi con il cibo come nulla fosse, ultimamente ho preso un esee3 uncoated, provato, gustaccio, lo stesso con il JG3, allora ho scaldato un bicchiere di Coca-Cola e ci ho immerso l'esee3, ora è passivato, l'odore non c'è più, il sapore meno, alcuni dicono che usandoli spesso diminuisce sempre più......chi di voi li usa spesso conferma? E come vi trovate con i carboniosi e il cibo? Io per questo e  perché se sono in un bosco o al campo, e non sempre si può tenere asciutto il coltello o prontamente asciugarlo, ho sempre preferito gli inox come l'F1, che filosoficamente sarebbero più opportuni, infatti se sono in mezzo alla natura o fossi in bisogno di sopravvivere, l'ultimo dei pensieri è tenere asciutto il coltello e comunque non è prioritario fargli manutenzione. Voi che dite?

Io non faccio molto testo, perche sono come sono, pero mai fatto caso a queste cose, alla peggio se il coltello è sporco, lo pulisco sui pantaloni, se mi ricordo.

Idem. Bona grazia se poi i pantaloni sono puliti  :biglaugh:
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Max

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Re:coltello bushcraft e cibo
« Risposta #23 il: 07 Febbraio 2017, 03:41:07 »

Rivitalizzò questo trehad perché mi interessa molto, è una battaglia che faccio con me stesso da molti anni, alcuni dei coltelli che mi piacciono di più anche da portare come edc, sono carboniosi, esee3, JG3, Izula 2 , ma poi quando sei in giro o al lavoro e ti sbucci una mela o peggio un kiwi , il gusto si sente, ma più è una cosa mentale il gusto o l'odore leggermente alterato fanno sempre istintivamente pensare male, poi vedo molti che usano i carboniosi con il cibo come nulla fosse, ultimamente ho preso un esee3 uncoated, provato, gustaccio, lo stesso con il JG3, allora ho scaldato un bicchiere di Coca-Cola e ci ho immerso l'esee3, ora è passivato, l'odore non c'è più, il sapore meno, alcuni dicono che usandoli spesso diminuisce sempre più......chi di voi li usa spesso conferma? E come vi trovate con i carboniosi e il cibo? Io per questo e  perché se sono in un bosco o al campo, e non sempre si può tenere asciutto il coltello o prontamente asciugarlo, ho sempre preferito gli inox come l'F1, che filosoficamente sarebbero più opportuni, infatti se sono in mezzo alla natura o fossi in bisogno di sopravvivere, l'ultimo dei pensieri è tenere asciutto il coltello e comunque non è prioritario fargli manutenzione. Voi che dite?
Il coltello va valutato per quello per cui nasce. Un bushcraft  dovrebbe tirarti fuori dai guai e restare efficiente in ogni occasione. Non spezzarsi, mantenere il filo a lungo ed essere facilmente afflabile sul campo, anche con mezzi di fortuna. Tutto non si può avere. Si integra con il concetto di vita spartana in natura che è alla base del bushcraft stesso. Agli agi ci si pensa a casa. ;)
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clodis

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Re:coltello bushcraft e cibo
« Risposta #24 il: 07 Febbraio 2017, 10:25:07 »

Rivitalizzò questo trehad perché mi interessa molto, è una battaglia che faccio con me stesso da molti anni, alcuni dei coltelli che mi piacciono di più anche da portare come edc, sono carboniosi, esee3, JG3, Izula 2 , ma poi quando sei in giro o al lavoro e ti sbucci una mela o peggio un kiwi , il gusto si sente, ma più è una cosa mentale il gusto o l'odore leggermente alterato fanno sempre istintivamente pensare male, poi vedo molti che usano i carboniosi con il cibo come nulla fosse, ultimamente ho preso un esee3 uncoated, provato, gustaccio, lo stesso con il JG3, allora ho scaldato un bicchiere di Coca-Cola e ci ho immerso l'esee3, ora è passivato, l'odore non c'è più, il sapore meno, alcuni dicono che usandoli spesso diminuisce sempre più......chi di voi li usa spesso conferma? E come vi trovate con i carboniosi e il cibo? Io per questo e  perché se sono in un bosco o al campo, e non sempre si può tenere asciutto il coltello o prontamente asciugarlo, ho sempre preferito gli inox come l'F1, che filosoficamente sarebbero più opportuni, infatti se sono in mezzo alla natura o fossi in bisogno di sopravvivere, l'ultimo dei pensieri è tenere asciutto il coltello e comunque non è prioritario fargli manutenzione. Voi che dite?
Il coltello va valutato per quello per cui nasce. Un bushcraft  dovrebbe tirarti fuori dai guai e restare efficiente in ogni occasione. Non spezzarsi, mantenere il filo a lungo ed essere facilmente afflabile sul campo, anche con mezzi di fortuna. Tutto non si può avere. Si integra con il concetto di vita spartana in natura che è alla base del bushcraft stesso. Agli agi ci si pensa a casa. ;)

Si concordo, ma la domanda era un'altra, io ho alcuni carboniosi che non ho mai utilizzato per il cibo, ho fatto delle prove con i risultati che dico, chiedevo chi di voi invece li usa regolarmente anche con il cibo come si trova, se ci sono problemi o accorgimenti , perché spesso rinuncio ad usare ottime lame perché altrimenti ne devo portare due , una in inox, vabbè che un Avispa o un Vic non è che pesano o intralciano, ma lo spirito vorrebbe essere quello di utilizzare diciamo un unico strumento. O come fanno alcuni come edc hanno un opinel carboniosi o altre lame carboniose, solo che l'edc lo usi quotidianamente anche per sbucciare una mela o comunque per il cibo, allora chiedevo le esperienze di chi li usa, pro e contro.
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fabiano

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Re:coltello bushcraft e cibo
« Risposta #25 il: 07 Febbraio 2017, 11:03:54 »

Rivitalizzò questo trehad perché mi interessa molto, è una battaglia che faccio con me stesso da molti anni, alcuni dei coltelli che mi piacciono di più anche da portare come edc, sono carboniosi, esee3, JG3, Izula 2 , ma poi quando sei in giro o al lavoro e ti sbucci una mela o peggio un kiwi , il gusto si sente, ma più è una cosa mentale il gusto o l'odore leggermente alterato fanno sempre istintivamente pensare male, poi vedo molti che usano i carboniosi con il cibo come nulla fosse, ultimamente ho preso un esee3 uncoated, provato, gustaccio, lo stesso con il JG3, allora ho scaldato un bicchiere di Coca-Cola e ci ho immerso l'esee3, ora è passivato, l'odore non c'è più, il sapore meno, alcuni dicono che usandoli spesso diminuisce sempre più......chi di voi li usa spesso conferma? E come vi trovate con i carboniosi e il cibo? Io per questo e  perché se sono in un bosco o al campo, e non sempre si può tenere asciutto il coltello o prontamente asciugarlo, ho sempre preferito gli inox come l'F1, che filosoficamente sarebbero più opportuni, infatti se sono in mezzo alla natura o fossi in bisogno di sopravvivere, l'ultimo dei pensieri è tenere asciutto il coltello e comunque non è prioritario fargli manutenzione. Voi che dite?

Io non faccio molto testo, perche sono come sono, pero mai fatto caso a queste cose, alla peggio se il coltello è sporco, lo pulisco sui pantaloni, se mi ricordo.

Mi auto cito, il massimo del narcisismo  ""//)=

Io li uso normalmente e non noto grandi differenze.
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Re:coltello bushcraft e cibo
« Risposta #26 il: 07 Febbraio 2017, 12:55:04 »

Grazie Fabiano della risposta, nel senso che non noti sapori diversi o odori? Se si può chiedere che coltelli usi carboniosi e che cibo tratti con loro?
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Fog

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Re:coltello bushcraft e cibo
« Risposta #27 il: 07 Febbraio 2017, 12:58:52 »

io uso diversi carboniosi in cucina, e non ho mai sentito saporacci, sono solo una rottura di palle per la manutenzione.
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Re:coltello bushcraft e cibo
« Risposta #28 il: 07 Febbraio 2017, 13:17:45 »

io uso diversi carboniosi in cucina, e non ho mai sentito saporacci, sono solo una rottura di palle per la manutenzione.

Io ho avuto esperienze diverse, a seconda dell'acciaio/patina o passivazione su di esso che ho usato.

Per esempio:

-Opinel carbon : puzza sempre. Passivato con aceto. Puzza. Ripassivato con senape. Puzza. Riripassivato con cocacola. Puzza.
                       esito: smesso di usarlo in cucina.
-Bark River Day Hiker Prototype : puzzava. Passivato con senape. Puzzava ancora su frutta. Passivato con cocacola. Una bomba adesso non puzza
più.
                       esito: lo uso quando mi punge vaghezza.
GEC Bull Buster : arrivato già passivato al limone da Molletta. Non puzzava. Ripassivato con cocacola. va sempre meglio. Non puzza mai, nemmeno con frutta acida.
                       esito: lo porto sempre e lo uso su tutto.

 

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clodis

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Re:coltello bushcraft e cibo
« Risposta #29 il: 07 Febbraio 2017, 14:10:43 »

Grazie Fog, grazie Puukko, certo che ci sono pareri discordanti, e l'unica è provare e riprovare, ho raccolto in rete un paio di pareri che fanno riflettere:

Parere 1:

Ho una zuava in AISI 440C.
Un giorno, ravvivato il filo, ho tagliato un pezzo di pane e del formaggio.
Stavo per mettere in bocca il formaggio e mi sono accorto di un alone grigio...
era la limatura che nonostante il taglio del pane era rimasta aderente alla lama.
Ora, nel 440C c'è il 17% di cromo. Non è esavalente (credo), ma è pur sempre un elemento dannoso per un organismo.
Il mio buon C70, invece, oltre a costare pochissimo è composto solo di ferro e carbonio, entrambi ampiamente presenti nei nostri tessuti.

parere 2 :

Fare ad es. una lama in vanadis 4 e vedere la ruggine che aggredisce già semplicemente raffreddando la lama in lavorazione con l' acqua è un qualcosa che non auguro a nessuno di vivere e nemmeno aiuta più di tanto star lì a dover tenere una lama sott' olio; e poi, perché mai, un' appassionato dovrebbe star lì con l' ossessione ".azzo, ma l' avrò oliata?  icon_eek " quando esiste l' acciaio inox?  eusa_doh
Chi preferisce l' inox, non "rinnega" nulla e chi lo afferma, è un superficiale; chi preferisce l' inox, fa una scelta rispettabile come tutte le scelte personali ed è uno che si adegua al suo ambiente, alle sue circostanze e al progresso tecnologico; inoltre, ricordo che, per legge, i rugginosi sono proibiti a tutti coloro che si rivolgono ad un pubblico come macellai, pescivendoli, ristoratori e a tutti gli altri aperti al pubblico.
Tra l' altro, lavorare l' inox è anche più difficoltoso che lavorare il carbonioso, dunque, chi lo sceglie, ha diritto almeno, allo stesso rispetto che si da a chi lavora il rugginoso.
Nessuno ha affermato che il carbonioso non vada usato, qualcuno ha invece affermato che preferisce l' inox, dov' è il problema?
Se qualcuno vuole/preferisce, usare un metallo al posto di un' altro (o assieme ad un altro) sono solo .azzi di chi sceglie! E nessuno ha il diritto di sindacare su questo e di "insorgere"!
Chi non sa affilare l' inox (beh, se ci lascia "polvere" sul filo...) lo impari (e beh!...) e vedrà che residui, non ne rimangono; e chi lo crede troppo tenero, si assicuri che sia stato ben temprato e chi ricorda i tempi andati, si aggiorni che siamo nel 2011 ed il futuro, sarà degli inox così come, l' età della pietra finì a favore di quella del bronzo e quella del bronzo, finì a favore di quella del ferro  [si.gif]  :hello:  :coffee:

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